Strumentazione

Gli attrezzi del mestiere

Ottica

Ottica

Il rifrattore apocromatico TS Photoline 115/800 Tripletto APO abbinato allo spianatore/riduttore Tecnosky 0.8x a quattro elementi è l’ideale per le riprese di oggetti del cielo profondo non troppo estesi. La sua focale di 650 mm consente di inquadrare comodamente la maggior parte delle nebulose di medie dimensioni, fotografabili rapidamente grazie al veloce rapporto focale f/5.6 mantenendo stelle puntiformi su tutto il campo ed una buona nitidezza e correzione cromatica.

Montatura

Montatura

Dal 2017 la famosissima montatura Sky-Watcher EQ6-R Pro si occupa di portare il carico di strumenti, sensori ed accessori necessari per la realizzazione delle fotografie astronomiche che realizzo. L’importante compito di inseguire l’apparente rotazione della volta celeste, è molto più preciso rispetto alla precedente Sky-Watcher EQ6 Pro (che ha rimpiazzato) grazie al nuovo sistema di trasmissione a cinghie che riduce notevolmente i giochi sugli assi di movimento. Un ottimo strumento che non perde mai un colpo.

Sensore di acquisizione

Sensore di acquisizione

Da giugno 2020 tutte le mie immagini del cielo profondo sono acquisite dalla diffusissima camera astronomica ZWO ASI071MC Pro che rimpiazza la vecchia Canon EOS 1200D. Questa camera, dotata del celebre sensore CMOS a colori Sony IMX071 risulta abbastanza sensibile alla luce e presenta un bassissimo livello di rumore nelle immagini (grazie anche al raffreddamento a cella di Peltier che porta la temperatura del sensore fino a 35°C sotto a quella ambiente).

L’elevata Full Well Capacity (che raggiunge i 48600e) e il sensore da 23.6×15.6 mm con pixel di 4.78 µm (4944×3284 px) la rendono perfetta per l’astrofotografia amatoriale.

Filtri

Filtri

Sono parte essenziale del setup di acquisizione dati, in quanto consentono di combattere (in parte) gli effetti catastrofici dell’inquinamento luminoso urbano.

  • Hutech IDAS LPS-D1: filtro a banda larga da utilizzare sotto cielo poco inquinati, restituisce un’ottima fedeltà cromatica abbattendo l’inquinamento luminoso residuo nelle zone rurali
  • Optolong L-eXtreme: filtro nebulare a doppia banda passante da 7 nm centrate su Hα e OIII: taglia l’inquinamento luminoso lasciando passare soltanto le lunghezze d’onda degli elementi selezionati. Grazie al segnale registrato, consente di creare affascinanti composizioni “bicolor” Hα-OIII

Sistema di autoguida

Sistema di autoguida

Entrambi i setup (sia in configurazione largo campo, che lunga focale) utilizzano lo stesso sistema di autoguida costituito da ottica Sky-Watcher Acro 70/500 abbinato alla camera CMOS ZWO ASI 120MM Mini con pixel da 3.75 µm.

Cielo

Cielo

Il cielo disponibile dal balcone di casa mia (luogo da cui eseguo la maggior parte delle mie riprese) è tutt’altro che buono: L’SQM stimato è circa 18.6 (classe Bortle 8). La porzione a me disponibile è quella ad est del meridiano, con la zona sudest-sud estremamente inquinata dalle luci di Firenze (e quindi totalmente inutilizzabile).

Software

Software

Tutto il sistema fotografico è interamente gestito dal mio PC collegato alla strumentazione con un cavo USB attivo da 10 m. I softwares utilizzati sono:

  • EQMOD: gestione movimenti montatura
  • Cartes du Ciel: planetario per il puntamento della montatura attraverso piattaforma ASCOM
  • PHD 2: gestione sistema di autoguida attraverso piattaforma ASCOM
  • APT: gestione sessioni di scatto reflex
  • Pixinsight: postproduzione iniziale immagini
  • Photoshop CC: postproduzione finale immagini